La grammatica del bianco, di Angelo Carotenuto

Un'estate a Wimbledon

Creato da:
Emy
Sei in: Bibliografie
Ultimo aggiornamento: 13/07/2026

Wimbledon ha un fascino unico ed uno dei tornei di tennis più importanti per spettatori e protagonisti. Affascina il rigore del bianco imposto alle tenute dei giocatori, la solennità di quell'erba così perfetta e curata, il forte legame con le tradizioni e l'etichetta, le fragole con la panna. Persino l'ananas che corona la coppa del vincitore ha una storia curiosa legata ai fasti del passato e alzare quella coppa è il coronamento di un sogno, la ricompensa al percorso fatto di fatica, rinunce e di occasioni sfruttate o mancate.

Non sempre è facile riconoscere l'occasione che può migliorarci la vita. Ne sa qualcosa Warren che da timido ragazzo con una difficile situazione familiare e scolastica, si ritrova suo malgrado catapultato in un mondo di cui non conosce nulla. Il tennis non gli è mai interessato, non ne conosce nemmeno le regole. Gli interessano solo i suoi amati libri e passare il tempo da solo a pensare ciò che la sua mente gli suggerisce. Non ama la compagnia, è troppo indaffarato a riordinare i tanti pensieri che gli passano per la testa. Quando l'insegnante, in accordo con la madre, lo propone alla selezione per diventare uno dei raccattapalle di Wimbledon, l'idea non gli piace per niente. L'esperienza però si compone di piccole conquiste che lo formano nel carattere e lo rendono più sicuro di sé. Prendere la metropolitana da solo, impegnarsi nel faticoso percorso per diventare uno dei raccattapalle, riuscire a destreggiarsi tra le nuove amicizie, sono tutti elementi che accompagnano il ragazzo nella sua crescita personale. Ad intervallare il racconto della vita di Warren che si presenta al lettore come un continuo flashback, c'è una delle finali più belle che il torneo ha ospitato: quella tra Borg e McEnroe. L'incontro è raccontato dallo stesso Warren e diviene metafora della vita e dei suoi modi di affrontarla.

Consigliato da
Emy
Ritengo che lo sport sia importante per i ragazzi. Non solo perché sviluppa capacità fisiche e mentali, riflessi, strategie e talvolta collaborazione. Ma perché ci sono regole ben definite da seguire e richiede impegno, costanza, sacrificio e rispetto per l'avversario. Tutti valori che saranno poi fondamentali per la loro vita futura fuori dal campo. Lo sport obbliga tutti, non solo i ragazzi, a confrontarsi con sé stessi e cercare di superare i propri limiti e trovare in noi una forza che non pensavamo di avere. Può creare amicizie, confronti, far conoscere persone che possono insegnare ognuna qualcosa, dentro e fuori dal campo. E' stato difficile per Warren, il piccolo protagonista del libro, capire quanto quello che gli stava capitando fosse un'occasione unica e importantissima. Warren è un ragazzo con una difficile condizione familiare e a scuola certo i compagni non aiutano a migliorare la situazione. I ragazzi possono essere crudeli nel bersagliare i tipi come lui. Le incertezze che vive a scuola sembrano portare gli insegnanti a pensare a disturbi dell'apprendimento. L'occasione di rivalsa arriva con la possibilità di diventare un raccattapalle del torneo di Wimbledon e dopo un serio addestramento, avrà la possibilità di assistere da vicino, da molto vicino, l'incontro della famosa finale tra Borg e McEnroe. La narrazione procede in un parallelo tra i cinque set giocati e descritti con i dettagli che Warren coglie dal campo e alcuni mesi di vita del ragazzo, che racconta il suo mondo. Il fascino del torneo di tennis più importante al mondo, dei personaggi diventati il mito di generazioni, e un protagonista così particolare, creano il mix giusto per poter far apprezzare questo libro. La riflessione a cui il libro ci porta non è quella dell'analisi di gioco del grande campione, ma l'atteggiamento mentale che il tennis impone. Gioire delle conquiste ma non essere schiacciati dal fallimento. Costruire il set un 15 alla volta, un colpo alla volta, un passo alla volta. Tifare Borg o McEnroe? Il confronto è tra "l'orso e il genio", il rigore e la fantasia, per poi capire che nella vita sono necessari entrambi. La grammatica del bianco è un racconto di vita, con un ragazzo che cerca la propria strada e impara ad affrontare le difficoltà e suoi "blocchi". Se poi il tennis è la vostra passione, non potete che passare in biblioteca e prendere il libro in prestito!
copertina La grammatica del bianco : un'estate a Wimblendon

La grammatica del bianco : un'estate a Wimblendon

Carotenuto, Angelo
Una epica sfida di tennis, la finale del torneo di Wimbledon del 1980 tra Björn Borg e John McEnroe. L'Orso e il Genio, due stili di gioco e di vita a confronto, si fronteggiano in ore di avvincente tensione. A far su e giù nel campo assieme ai due giganti c'è un ...
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