Corrado Augias, giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano, ci accompagna in un meraviglioso viaggio all’interno di Istanbul.
Istanbul, come detto nell’approfondimento, ha avuto tre fasi e tre nomi diversi: Bisanzio (la fondazione), Costantinopoli (la fase imperiale voluta dall’imperatore Costantino) ed infine Istanbul (fulcro della cultura ottomana e simbolo della caduta dell’Impero Romano, 1453).
Questo libro è stato pensato dall’autore come un viaggio sia geografico che temporale, ma non vuole essere una guida turistica e si distacca anche dalla rigidità del saggio storico.
I fatti storici si mischiano con le leggende, perché ogni angolo di Istanbul è impregnato di quell’aurea misteriosa, ma si deve precisare che le due cose (fatti storici-leggende) sono ben distinte e separate.
I luoghi che visiteremo, attraverso le parole di Augias, sono il Viale dell’Indipendenza, la meravigliosa cattedrale di Santa Sofia, simbolo della città antica. Ma andando ancora più indietro temporaneamente, nella tappa successiva, troviamo l’Ippodromo, simbolo di quel divertimento che era di norma nell’Impero Romano.
Augias poi analizza il periodo dei sultani e la nascita del Cristianesimo. In una società dove la figura principale è l’uomo, spiccano però figure di donne tenaci ed estremamente potenti: Teodora la misteriosa e due secoli dopo Irene la sanguinaria, entrambe donne povere che finirono per sposare i potenti della città.
Ed infine, si arriva ad un meraviglioso tramonto sul Bosforo, dove la cattedrale di Santa Sofia scura come la pece si staglia in tutta la sua imponenza.