Kurdistan iracheno

Un referendum per la nascita di una nazione. Il Kurdistan iracheno terrà un referendum per decidere sulla sua piena indipendenza dall’Iraq il prossimo 25 settembre.

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Ultimo aggiornamento: 02/02/2018
Kurdistan, si terrà il 25 settembre il referendum per l’indipendenza
di Giordano Stabile
(da quotidiano on-line La Stampa.it  07/06/2017)
(Licenza Creative Common BY-NC-ND 4.0)

Il Kurdistan iracheno terrà un referendum per decidere sulla sua piena indipendenza dall’Iraq il prossimo 25 settembre. La data è stata stabilita in una riunione straordinaria e una consultazione fra tutti i maggiori partiti, il Kdp del presidente Massoud Barzani, il Puk di Jalal Talabani e il centrista Gorran, che si sono trovati d’accordo, dopo settimane di negoziati sulle modalità e i tempi.



Il Presidente Massoud Barzani
Fonte https://www.flickr.com/photos/thejointstaff/26485395622/
Autore Chairman of the Joint Chiefs of Staff


Saranno istituiti tre comitati elettorali, supervisionati dallo stesso Barzani, e dopo il referendum, dall’esito scontato a favore dell’indipendenza, si terranno elezioni parlamentari il 6 novembre. I tre comitati visiteranno i Paesi confinanti con il Kurdistan, in particolare Turchia e Iran, per preparare il terreno all’indipendenza.

Il governo di Baghdad del premier Haider al-Abadi si è sempre detto contrario alla piena indipendenza. Il Kurdistan gode già di un’ampia autonomia, ha un suo esercito, i Peshmerga, e una sua forza di polizia completamente autonoma.
Un punto di conflitto sono i confini. Erbil vuole includere nel referendum l’area di Kirkuk, con i suoi giacimenti petroliferi, conquistata nel 2014, e la parte orientale e settentrionale della provincia di Ninive, strappata all’Isis nell’ultimo anno. Non ha invece mire dirette su Mosul.
A Est di Mosul, nel Sinjar, i Peshmerga sono già sul piede di guerra con gli altri curdi del Pkk e gli yazidi, appoggiati dalle milizie sciite Hashd al-Shaabi, ai diretti ordini di Al-Abadi. Il presidente curdo Barzani ha invece l’appoggio degli Stati Uniti e della Turchia. Il Puk di Talabani ha ottimi rapporti con l’Iran. Con l’appoggio di queste due potenze regionali il Kurdistan ha buone chance si spuntarla con Baghdad.

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