Corto Maltese

Solo un tratto del genio di Pratt, un personaggio immaginario o un protagonista reale di un mondo ideale?

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Ultimo aggiornamento: 18/03/2022
« Corto Maltese non morirà, Corto Maltese se ne andrà perché in un mondo dove tutto è elettronica, è calcolato, tutto è industrializzato, è consumo, non c'è posto per un tipo come Corto Maltese. » (Hugo Pratt)


Corto Maltese
è un personaggio dei fumetti creato da Hugo Pratt nel 1967 e protagonista dell'omonima serie a fumetti Cortomaltese.

Corto Maltese è un marinaio ed avventuriero degli inizi del XX secolo. La vita di Corto Maltese può essere ricostruita sulla base degli indizi lasciati da Hugo Pratt nelle storie e dalle introduzioni alle stesse. Sono in generale frammentarie e, in alcuni rari casi, data la profonda meticolosità della ricerca storica compiuta da Pratt, non collimano con la realtà storica. Di professione marinaio, Corto Maltese abbandona rapidamente la vita legale per dedicarsi alla pirateria, sicuramente intorno al 1910. Con amicizie in tutto il mondo, nel mondo criminale come in quello legale, Corto attraversa la storia del primo quarto del ventesimo secolo con distacco, ironia e profonda umanità, schierandosi immancabilmente con i più deboli eppure mantenendo insospettabili amicizie con spietati criminali come Rasputin o Venexiana Stevenson.


Fortuna editoriale:

Il personaggio esordì nel 1967 sul nº1 della rivista Sgt. Kirk, edita dalla Florenzo Ivaldi Editore. Fu Stelio Fenzo a far incontrare Ivaldi, appassionato di fumetti, e Hugo Pratt, di cui Ivaldi era un ammiratore; dall'incontro nacque il progetto della casa editrice. Per la nuova rivista Sgt. Kirk Pratt creò Corto Maltese e la storia Una ballata del mare salato, che termina nel febbraio 1969. La Ballata fu successivamente ristampata anche sulle pagine del Corriere dei Piccoli nell'estate del 1971. La prima edizione in un unico albo è del 1972, edita da Mondadori.

Dal 1970 al 1973 Pratt creò nuovi racconti brevi con protagonista Corto Maltese per la rivista Pif Gadget esordendo con il racconto Il segreto di Tristan Bantam. Le ventuno storie apparse su Pif furono pubblicate in Italia dalla rivista Corto Maltese in un secondo momento. Tali storie furono poi raccolte in vari albi negli anni successivi.
In seguito Pratt lavorò al racconto lungo Corte sconta detta arcana, che venne pubblicato su Linus dal gennaio 1974 fino al luglio 1977; la prima edizione in album unico di Corte sconta detta arcana fu pubblicata nel 1977 da Milano Libri.
Il lavoro seguente fu Favola di Venezia (Sirat al Bunduqiyyah), pubblicato nel 1977 su L'Espresso; due anni più tardi la storia fu pubblicata per la prima volta in un unico albo dall'editore Milano Libri.
Nel frattempo Bompiani pubblicò la prima edizione degli albi Le etiopiche, con prefazione firmata da Umberto Eco e Le celtiche, rispettivamente nel 1979 e nel 1980.

Agli inizi degli anni ottanta Pratt lavorò al racconto La casa dorata di Samarcanda, che ebbe una storia editoriale piuttosto travagliata. Le prime due tavole, a colori, vennero pubblicate in anteprima su Imaginaria 1 il 30 maggio 1980. In seguito la pubblicazione iniziò prima su À suivre , poi su Linus, rimanendo in entrambe le occasioni incompiuta. Fu ripresa dal nº1 di Corto Maltese nel 1983 per concludersi nell’aprile 1985.

Il 5 maggio 1981 iniziò la pubblicazione de La giovinezza su Le matin de Paris, terminata , mentre la prima uscita a colori comparve nel L'Eternauta nel marzo 1982. Milano Libri pubblicò la storia in un unico album a colori nel 1985.
Gli ultimi tre racconti comparvero tutti sulla rivista Corto Maltese. Tango (Tango...y todo a media luz) fu pubblicato dall’1985 al 1986. Le elvetiche "Rosa Alchemica" fu pubblicato nel 1987. L'ultimo episodio della serie, Mu, fu pubblicato dal 1988 al 1989 e in seguito nel 1991. Le rispettive prime edizioni in volume unico di questi tre racconti furono pubblicate da Rizzoli/Milano Libri rispettivamente nel 1988, nel 1989 e nel 1992.

Agli inizi degli anni novanta furono pubblicati da Rizzoli/Milano Libri le prime edizioni degli albi Suite caribeana (1990) e Il mare d'oro (1991), entrambi a colori. In Suite furono raccolti i racconti Il segreto di Tristan Bantam, Appuntamento a Bahia e Samba con Tiro Fisso, mentre ne Il mare d'oro furono inseriti Un'aquila della giungla  e Per colpa di un gabbiano.

Dopo Mu, il "maestro di Malamocco" - come lo definì Oreste Del Buono - aveva in mente un altro capitolo per la saga che sarebbe stato la continuazione de La giovinezza del 1981, nella quale si narrava una parte dell'adolescenza del protagonista. La casuale scoperta di un pugno di strisce, tredici in tutto, con dialoghi solo abbozzati, avvenuta nel settembre del 2005 da parte della figlia di Pratt rovistando in una raccolta di vecchie riviste di viaggi, ne è la prova.

Nel 1993 l'editore Lizard ha ripubblicato le storie di Corto Maltese.
Il 1º ottobre 2015 l'editore Rizzoli Lizard pubblica il trentesimo album dal titolo "Sotto il sole di mezzanotte", il primo nella storia editoriale del famoso marinaio a non essere firmato dal suo creatore Hugo Pratt, deceduto nel 1995, ma da Juan Diaz Canales e Rubén Pellejero.

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