«Vissero i boschi un dì», di Mario Lentano

La vita culturale degli alberi nella Roma antica

Creato da:
Alice
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Ultimo aggiornamento: 03/12/2025
Mario Lentano insegna Lingua e letteratura latina all’Università di Siena. Come studioso con all’attivo numerose pubblicazioni, i suoi interessi di ricerca si concentrano principalmente sul mito, sui racconti relativi alla nascita di Roma e al periodo monarchico, sul teatro comico latino, sull’antropologia del mondo antico.

In questo libro lo studioso esplora il rapporto tra essere umano e alberi e piante nella cultura dell’Antica Roma. Per gli antichi romani essi non sono solo uno sfondo o degli elementi da sfruttare per il proprio sostentamento, ma sono vere e proprie entità cariche di significati mitici, religiosi, simbolici, filosofici, giuridici, scientifici. Secondo Lentano al tempo dei romani le piante partecipano alla vita simbolica, spirituale e cognitiva degli uomini, quindi esiste una forte connessione tra uomini e natura-elementi naturali.
Attraverso la citazione di vari testi classici, che variano dalla poesia al mito, dal diritto e alla memoria, dalla scienza alle tecniche, lo studioso vuole far riflettere sulla diversità del rapporto con la natura tra noi, uomini attuali, e il mondo romano. Per quanto ci riguarda noi pensiamo che la natura sia sottostante a noi esseri umani, per loro invece era una splendida armonia in cui essa non era “subordinata” ma partecipe.
Nell’immaginario romano le piante possono avere varie funzioni: nei miti possono essere protagoniste o il risultato di una trasformazione antropica, piante ed alberi vengono usati nella letteratura latina come strumenti cognitivi e figurativi per raccontare storie, trasmettere idee, evocare emozioni e riflessioni. Alcuni alberi, inoltre, assumono significati sacri, legati a divinità o a pratiche rituali.
Il lettore non troverà nomi di alberi, non vuole essere un libro di botanica ma di antropologia, storia delle idee e della mentalità legate al mondo vegetale.

Due piccole curiosità: il titolo del libro è un verso del poeta Leopardi, e l’affresco che si vede nella copertina è l’affresco nel ninfeo di villa Livia a Prima nella zona nord di Roma, uno degli esempi più significativi di pittura parietale romana. 
copertina Vissero i boschi un dì

Vissero i boschi un dì

Lentano, Mario
Dalle querce che hanno partorito i primi esseri umani al fico cui sono legate le sorti di Roma, dal pioppo che annuncia la futura grandezza di Virgilio ai due mirti che fioriscono insieme con le fortune politiche di patrizi e plebei, dai platani che bevono vino ai...
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