Tratto dal romanzo Premio Pulitzer di Robert Penn Warren, questo film è il remake dell'omonimo diretto da Robert Rossen nel 1949, che si aggiudicò il Premio Oscar come Miglior film (oltre a quelli a Broderick Crawford come Miglior attore protagonista e a Mercedes McCambridge come Miglior attrice non protagonista). Nonostante si sia rivelato un flop al botteghino, rimane nella memoria per l'ennesima, magistrale interpretazione di uno Sean Penn in stato di grazia, oltre che per la presenza di altri attori di elevata caratura come Kate Winslet, Anthony Hopkins e Jude Law. Il film racconta la vertiginosa ascesa del politico Willie Stark nella Louisiana del secondo dopoguerra. Venditore porta a porta, Willie, incorruttibile, astemio, marito devoto, è un attivista del Partito democratico attento alle esigenze della popolazione sfruttata. Diventa per breve tempo il burattino del governatore in carica, che ritiene vantaggioso sfruttarne il seguito tra i ceti più umili. Ma gli si ribella alla vigilia delle elezioni, candidandosi come indipendente e diventando lui stesso governatore. Dopo alcuni anni al potere, lo Stark degli esordi è un pallido ricordo: ha ceduto al vizio del bere e tradisce continuamente la moglie alla quale un tempo era fedelissimo. Pur continuando, durante i comizi, a lanciare le sue altisonanti invettive contro i potenti, sostiene di voler utilizzare a modo suo la corruzione per continuare a fare del bene al popolo; ma i suoi magheggi e il suo atteggiamento lo portano a inimicarsi anche le persone a lui più vicine. La caduta, a questo punto, pare inevitabile...