Secondo capitolo della cosiddetta tetralogia della fuga, che segue Marrakech Express e precede di Mediterraneo e Puerto Escondido, tutti interpretati da Diego Abatantuono nella parte del protagonista principale. Dario e Federico sono due attori di teatro, amici da una vita. Mentre il primo è esuberante ed estroverso, il secondo è incline alla depressione, spesso inconcludente sul lavoro nonostante l'innato talento recitativo. Ma soprattutto in questo momento fatica a riprendersi dalla fine della relazione con Vittoria, speaker radiofonica che lo ha lasciato. Nel tentativo di non fargli perdere il lavoro, Dario convince Federico a sostenere un provino per Il giardino dei ciliegi di Čechov, che li porterà in giro per l'Italia assieme alla compagnia che mette in scena l'opera. Il gesto di Dario è dettato da amicizia e altruismo, ma anche dal senso di colpa causato dal fatto che proprio lui, all'insaputa di Federico, è il nuovo compagno di Vittoria.
I due iniziano così una tournée assieme al gruppo, ma spostandosi sempre in autonomia a bordo della vecchia auto di Federico, che negli anni li ha accompagnati in tutti i loro viaggi.