Sotto la neve

di Jefferson Farjeon

Creato da:
Gerardo
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Ultimo aggiornamento: 14/04/2026

Inghilterra, prima metà del Novecento. È il giorno della vigilia di Natale quando una tempesta di neve blocca un treno in aperta campagna. Dopo averne discusso e contrariamente a ogni buonsenso, i passeggeri di uno scompartimento decidono di abbandonare il convoglio per proseguire a piedi, convinti che riusciranno senza intoppi a raggiungere la stazione più vicina e prendere ognuno il treno che gli serve per giungere a destinazione. Si tratta di un fratello e una sorella in viaggio per le festività, una ballerina diretta a Manchester per sostenere un provino, un giovane impiegato che si sta recando in visita dalla zia, un uomo saccente e fanfarone, e infine un curioso signore attempato che dimostrerà in seguito grandi abilità deduttive e investigative.
I sei si avviano separatamente, chi in gruppo, chi da solo. Tutti, dopo aver smarrito la strada, nascosta da una nevicata che continua da giorni e non accenna a diminuire, finiscono per trovarsi presso una misteriosa casa circondata dal nulla. Vinti dalla fatica e dal freddo e col rischio di morire assiderati, dopo esservi entrati per chiedere ospitalità, si rendono conto che l'abitazione si dimostra da subito misteriosa: il caminetto è acceso, il bollitore è sul fuoco e la tavola è apparecchiata per il tè, ma all'interno non c'è anima viva. Come se non bastasse, la porta di una camera palesemente vuota, si apre e si chiude come se dentro ospitasse qualcuno.

 

Consigliato da
Gerardo

Questo romanzo, come molti altri della collana "I bassotti" della Polillo, è perfetto per gli amanti dei giallisti d'oltremanica. Scrittori da noi spesso sottovalutati, se non addirittura dimenticati, che questa casa editrice ha avuto l'accortezza di riprendere e valorizzare. I personaggi si esprimono in modo educato e forbito, tanto da sembrare dei lord, e anche quando i toni della discussione si alzano, l'atmosfera si scalda giusto quel tanto da far vacillare solo un pochino il loro proverbiale aplomb. Le immagini più brutali sono riportate in forma di resoconto, come se evitare di descriverle direttamente ne diminuisse l'impeto. E anche i figuri più loschi e tutt'altro che raccomandabili, pur comportandosi da fuorilegge quali sono, mantengono un certo rigore sia nel modo di parlare che nell'atteggiamento; come i "cattivi" dei romanzi di Agatha Christie o il professor Moriarty, il più famoso tra gli antagonisti di Sherlock Holmes. È quindi il romanzo ideale per chi apprezza i gialli in stile inglese, dalla prosa pulita e senza fronzoli, ambientati in mezzo alla brughiera innevata e silenziosa. Magari da leggere al calduccio mentre fuori si gela o il cielo regala qualche fiocco, giusto per essere solidali con gli sventurati protagonisti. Un giallo appunto, con una trama da seguire passo passo, misteri da svelare, colpi di scena e personaggi che non sempre sono quello che sembrano.

copertina Sotto la neve

Sotto la neve

/ Jefferson Farjeon
È la vigilia di Natale e durante una tempesta di neve un treno viene bloccato in aperta campagna. A...
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