Skellig, di David Almond

un capolavoro intramontabile

Creato da:
Genny
Sei in: Bibliografie
Ultimo aggiornamento: 13/03/2026

Un ragazzino di nome Michael si trasferisce con la famiglia in una nuova casa, più lontana dalla scuola rispetto alla precedente. L’edificio è completamente da restaurare e il papà si dedica esclusivamente a velocizzare i lavori, affinché la sorellina in arrivo abbia un luogo sicuro e pulito pronto ad accoglierla. Michael si sente smarrito: percepisce la preoccupazione dei genitori — che alla nascita della piccola scopriranno i suoi problemi cardiaci — e sente la mancanza degli amici e delle vecchie abitudini.
Nella nuova proprietà si trova anche un vecchio garage decadente e pericolante, nel quale il padre gli ha vietato di entrare. Michael, però, non riesce a resistere e, tra casse, attrezzi e vecchi oggetti del precedente proprietario, scorge disteso nel buio quello che sembra un uomo malridotto. Il ragazzo cerca di aiutarlo, ma capisce subito che in lui c’è qualcosa di misterioso. In questa insolita situazione non sarà solo: come vicina di casa incontra Mina, una ragazzina che non frequenta la scuola, ma studia a casa con la madre. Mina conosce profondamente la natura, ama disegnare e lavorare la creta; la sua sensibilità sarà la chiave per aiutare la creatura nascosta nel garage, il cui nome è Skellig.
Skellig è un essere indefinito, forse una sorta di angelo, ha qualcosa di nascosto dietro le scapole; non è gentile, ha la pelle grigia e secca e sembra nutrirsi degli animali morti portati dai gufi. Tuttavia, mostra un debole per il cibo cinese e la birra, che i due ragazzi non gli fanno mancare. Ha l’aria di un rifugiato dal passato difficile e sembra soffrire di una grave forma di artrite. Eppure, grazie all'intuizione di Mina, i due comprendono che Skellig ha un legame con i gufi e, forse, possiede poteri magici. Decidono quindi di spostarlo in un luogo più sicuro: la casa che il nonno ha lasciato in eredità a Mina, caratterizzata da una soffitta con grandi finestroni rotti dove i gufi si rintanano di notte. Lì, Skellig ritroverà piano piano le forze e il modo di riprendere il volo. Del resto, egli non è entrato per caso nelle vite di Michael e Mina.

 

Consigliato da
Genny
bibliotecaria specialista sezione ragazzi
Questo romanzo è considerato il capolavoro dello scrittore inglese David Almond, autore di numerosi titoli per diverse fasce d’età. Nel corso del tempo mi è capitato di leggere molti suoi lavori e ognuno mi ha lasciato un’impressione particolare; tuttavia, la lettura di Skellig è arrivata solo di recente e la trovo assolutamente imprescindibile. Il suo punto di forza risiede nella delicatezza con cui affronta temi profondi come la malattia, la paura della perdita e l'amicizia. La scrittura è "lieve" ed evocativa, capace di trasmettere perfettamente lo smarrimento di Michael. La figura di Mina funge da contrappeso ideale: la sua visione del mondo apre gli occhi al protagonista (e al lettore) sulla bellezza nascosta anche nel buio di un garage polveroso.
L'opera racchiude gli elementi cardine dello stile di Almond, costantemente sospeso tra realtà e sogno. Esempio magistrale di realismo magico, il racconto si muove su un confine sottile dove la quotidianità più cruda sfuma in una dimensione onirica e spirituale. L’ordinario si fa straordinario: Almond radica le sue storie in contesti reali, familiari e spesso difficili, per poi innescare l'elemento magico come una naturale estensione del mondo visibile, suggerendo che il "sogno" sia annidato proprio tra i rifiuti della realtà. L’elemento fantastico viene sussurrato attraverso frasi brevi ed eleganti che permettono al lettore di accettare l'impossibile come parte del reale, esplorando i misteri della vita e della morte attraverso il sogno, inteso come strumento per comprendere ciò che la logica non può spiegare.
Una lettura consigliata a chi cerca una storia di formazione capace di toccare le corde del cuore, in un equilibrio perfetto tra terra e cielo. Il prequel La storia di Mina, pubblicato successivamente, riporta il lettore nelle medesime atmosfere da un altro punto di vista, rafforzando la personalità della ragazzina e svelando aspetti rimasti inespressi in Skellig.
Pubblicato per la prima volta nel 1998, Skellig ha riscosso un successo internazionale ed è stato tradotto in 40 lingue. È diventato una pièce teatrale diretta dal regista Trevor Nunn e lo stesso Almond ne ha curato un adattamento operistico al teatro Sage di Gateshead. Dal romanzo è stato inoltre tratto un film per la TV.
 

copertina Skellig : romanzo

Skellig : romanzo

Almond, David
Nel garage della nuova casa, Michael scopre qualcosa di magico: una creatura, un po' uomo un po' uccello, che sembra avere bisogno di aiuto. Si chiama Skellig e adora il cibo cinese e la birra scura. Non sapremo mai di preciso cos'è; c'è del mistero in questa stor...
To top

Ricerca

Visualizza

Eventi / Avvisi

Bibliografie

Percorsi tematici

Ricerca semplice

Visualizza

Ricerca per area

Visualizza

Ricerca strutturata

Visualizza