Nella città dei camini l'aria è pesante, quasi irrespirabile. Centinaia di camini lavorano senza sosta per alimentare un'impenetrabile coltre di fumo grigio che impedisce allo sguardo di andare oltre. I cittadini sono convinti che quello sia tutto il mondo e che oltre il fumo ci sia il nulla. Solamente Bruno il sarto, che tutti ritengono un credulone, se non addirittura un folle, si esibisce in uno spettacolo per la strada nel quale racconta dell'esistenza di un cielo azzurro pieno zeppo di stelle al di sopra del fumo; fino al giorno in cui scompare all'improvviso. Qualche anno dopo, Lubicchi, unico figlio di Bruno e il solo a credere ciecamente ai suoi fantasiosi racconti, è un ragazzino che lavora come spazzacamino. Vive con la madre e non ha amici. Anzi, viene spesso deriso e maltrattato dai suoi coetanei. Fino alla notte di Halloween, quando fa la conoscenza di uno strano mostro fatto di spazzatura - che tutti scambiano per una maschera della festa -, con il quale fa amicizia e che ribattezza Poupelle, e che forse è l'unico che può accompagnarlo in un viaggio alla ricerca di quel cielo coperto di stelle, della cui esistenza Lubicchi è più che sicuro.
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