In molti mi possono obiettare che con questo consigliato come si dice “ho voluto vincere facile”. Può essere ma a mio parere non è scontato. È chiaro che sto consigliando un film di uno dei registi più affermati e talentuosi di Hollywood. Come dico sempre io: “Quando Nolan decide di fare un film, Hollywood stacca un assegno in bianco e gli attori fanno la fila”, perché sono tutti film con un successo planetario. Questo, però, ha un aspetto che io adoro tantissimo: è biografico ed è il primo del regista, quindi la mia curiosità quando decisi di vederlo al cinema fu enorme. Devo essere sincera il fatto che duri 180 minuti e sia biografico un po' mi ha intimorito, immaginavo lunghi discorsi fisici che per chi non è del settore non sempre si riesce a seguire. Nulla di più sbagliato. Come è sua consuetudine il gioco temporale di Nolan ha reso il tutto più accattivante e incalzante.
L’alternarsi delle fasi della vita del fisico: i primi studi all’Università, lo sviluppo di quella che dopo sarebbe stata l’arma più letale della storia, il processo in cui lui si difende dalle accuse di Comunismo, ha reso il ritmo meno pesante.
La fotografia è di un livello talmente alto, che non puoi rimanere indifferente, cito alcuni esempi: l’immagine di lui in bianco e nero con la sigaretta in bocca, oppure la scena dello scoppio della prima bomba atomica. Dovrei citarne altre ma non voglio togliere la meraviglia della visione.
Anche l’uso del bianco e nero nelle scene del passato, è un aspetto da valorizzare per maggiore comprensione nello sviluppo del film. Infine, questa precisazione va assolutamente fatta: il film, a differenza di alcuni del regista, risulta di immediata comprensione.