Nina Martini è una giovane madre che lascia Milano per raggiungere la Brianza in cerca di lavoro. In poco tempo lo trova presso una casa di riposo dal buon nome, chiamata Baratta. Nei primi tempi la vita lavorativa sembra idilliaca, poi Nina subisce le molestie sessuali del direttore Torri, il quale aveva dei precedenti presso le lavoratrici. Le colleghe, però, isolano Nina e non le danno appoggio. La donna viene lasciata a casa per un mese, perciò trova un'occupazione presso la chiesa gestita da Don Gino, al quale racconta quanto le è capitato. Questo le dà sostegno, e grazie al quale la donna riesce a contattare i sindacati. Poco tempo dopo l'avvocatessa Tina Della Rovere prende in carico il caso di Nina...