Le venti giornate di Torino, di Giorgio De Maria

inchiesta di fine secolo

Creato da:
Emy
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Ultimo aggiornamento: 14/08/2025

Un caso di isteria collettiva? Avvelenamento di massa? O il passaggio di qualche entità malefica? Cosa si cela dietro ai fatti cruenti ed inspiegabili accaduti a Torino durante i venti lunghi giorni in cui la popolazione si aggira insonne per le strade in stato di semi-incoscienza? E poi tutto, così com'è iniziato, svanisce senza che nessuno abbia la volontà di approfondire l'accaduto. Tutto viene messo a tacere e si cerca di dimenticare il prima possibile finché, a distanza di tempo, il passato riemerge.

 

Pubblicato nel 1977, Le venti giornate di Torino è un romanzo inquietante, profetico in modo inspiegabile, principale opera di un autore che a questo libro ha legato il suo destino. Sostanzialmente ignorato dal grande pubblico ma adottato da una piccola comunità di lettori, a partire dal 2017 è stato ripubblicato in Italia e per la prima volta anche negli Stati Uniti e in Francia.

E' sempre pericoloso e forviante rapportare intuizioni del passato a visioni profetiche. L'avvento di Facebook e dei social media potrebbe essere per noi un'associazione logica con i riferimenti del libro, perché abbiamo già l'esempio di qualcosa di molto noto che e molto presente nelle nostre giornate ma potrebbe essere un paragone decontestualizzato e anacronistico. Purtroppo non avremo mai la possibilità di chiedere chiarimenti all'autore, morto nel 2009 prima della riscoperta del suo libro. Quello che è certo è che il periodo storico che comprende il 1977, anno della prima pubblicazione dell'opera, è quello dei famosi "Anni di piombo" e della "strategia della tensione" che inevitabilmente segnavano anche inconsciamente la vita e le opere degli scrittori proprio come un'incantesimo che colpiva la collettività. Ma chi, come la sottoscritta che propone il libro, non ha fortunatamente vissuto quel periodo, potrebbe non aver le chiavi di lettura giuste per comprendere da dove nascano realmente determinati riferimenti senza rapportarli a elementi contemporanei.

 


 

Link utili:

Approfondimento su Giorgio De Maria

Torino esoterica

 

Consigliato da
Emy

Non leggo i thriller, mal sopporto i gialli e di solito mi spaventano e non voglio quindi sentire nessuna storia inquietante, men che meno esoterica. Eppure ho girato per mesi attorno a questo libro, incuriosita da qualcosa che non so spiegarmi. Forse l'ambientazione torinese, una città che non ho mai visitato ma che mi piacerebbe vedere anche se si dice sia misteriosamente costruita su assi di magia bianca e nera, poi ci sono gli alchimisti con le loro grotte, la presenza di importanti reliquie religiose e altre teorie tra leggenda e sapiente costruzione per attirare un determinato tipo di visitatori.

Con tutto rispetto per chi segue queste credenze che, come per ogni leggenda, affonda le sue radici e trae spunto da notizie o episodi reali, credo comunque che Torino sia il luogo ideale dove ambientare una trama misteriosa come quella scritta da Giorgio De Maria. Affascina anche il fatto che, proprio come le leggende dimenticate, anche questo libro abbia conosciuto l'oblio per poi rivedere la luce, e nuova tiratura di stampa, a distanza di quarant'anni dalla sua prima pubblicazione. Come si fa a resistere alla curiosità di non leggero? Impossibile. Così mi son fatta coraggio e l'ho preso in prestito.

copertina Le venti giornate di Torino

Le venti giornate di Torino

De Maria, Giorgio
Le venti giornate di Torino erano iniziate a luglio, in un’estate terribilmente afosa: siccità, insonnia collettiva, cittadini che vagavano come fantasmi per le strade del centro storico, grida misteriose, statue che sembravano aver preso vita e una orribile caten...
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