La vegetariana, di Han Kang

Premio Nobel per la Letteratura 2024

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Lisi
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Ultimo aggiornamento: 14/11/2024

Il romanzo ci parla di una donna, Yeong-hye che, avendo fatto uno sogno angosciante, decide, in maniera imprevedibile, di diventare vegetariana. A seguito di questa decisione la sua vita cambia radicalmente, in un volontario isolamento e in una progressiva rinuncia a qualsiasi pulsione vitale. L’Autrice affida il racconto della trasformazione della protagonista a tre voci diverse. La prima è quella del marito. Un personaggio mediocre che ama vivere una vita ordinaria, senza sorprese né complicazioni e che, proprio per questa ragione, sceglie una donna ordinaria, senza attrattive particolari, ma anche senza particolari difetti. Una donna che assolva i suoi compiti in maniera efficiente e senza avanzare pretese. Egli la descrive come taciturna e brava in tutte le mansioni domestiche. Quando lei decide di diventare vegetariana, crea uno scompiglio generale in tutta la famiglia, a partire dai genitori che vivono questa scelta con vergogna e vogliono in tutte le maniere farle cambiare idea. Il padre usa addirittura la forza, ottenendo al contrario, una reazione forte e violenta da parte di Yeong-hye, che, per affermare la propria volontà, compie un atto autolesionista. Viene pertanto ricoverata e sottoposta a cure in un ospedale psichiatrico . Nella seconda parte del romanzo il ruolo di co-protagonista è affidato al marito della sorella. Questi è un artista visuale di scarso successo che vive mantenuto dalla moglie. Nella scelta vegetariana della cognata intravvede un bisogno di fusione con la natura che gli ispira un progetto artistico nel quale coinvolgerla. La realizzazione di questo disegno porta a conseguenze disastrose per entrambi. Nella terza parte del libro risalta la figura di colei che si prende cura di Yeong-hye: la sorella. Il senso del dovere ed il senso di colpa dominano le sue azioni. Ella subisce in qualche modo l’influenza di Yeong-hye nel suo desiderio di distacco dalla realtà. La ragazza è sempre più chiusa in se stessa, rifiuta di alimentarsi e si oppone fermamente a qualsiasi pratica, anche coercitiva, di alimentazione, ormai Yeong-hye si è avviata per una strada dalla quale non può e non vuole tornare.

 

Per la biografia di Han Kang vedi qui

Consigliato da
Lisi
Questo libro di Han Kang conquista il lettore fin dalle prime frasi. La scrittura chiara e lineare, ma al tempo stesso complessa affascina quanto un classico della letteratura. Questa storia singolare offre molteplici spunti di riflessione e si può apprezzare il profondo lavoro introspettivo dell’Autrice sui personaggi. Sempre a metà tra il sogno e la realtà, dove il normale e il patologico si mescolano, la sua lettura conduce ad una specie di vertigine, e in questo consiste la sua particolarità. La scelta di Yeong-hye è il primo e vero atto di ribellione che lei compie nei confronti della sua famiglia, di impronta patriarcale, e nei confronti delle imposizioni della società. L’Autrice non fornisce molte spiegazioni sulle motivazioni che portano Yeong-hye ad un comportamento sempre più straniante, ma mostra al lettore l’angoscia, il terrore e la repulsione per la violenza da lei provata. Il suo desiderio di alienazione dalla realtà ha una connotazione mistica, di unione anche fisica con il mondo vegetale. Come in una metamorfosi desidera trasformarsi in un vegetale, eliminando qualsiasi forma di alimento ad eccezione dell’acqua e i raggi solari, quasi volesse anch’essa cimentarsi nella fotosintesi come un albero. I brevi dialoghi che ella ha con la sorella rendono l’immagine di un animo ormai placato, indifferente alla vita umana. Difende questa sua determinazione con tutte le forze, sino all’ultimo, con una energia ed un impeto inaspettati ed incompresi, svelando così la straordinarietà di una donna ordinaria.

Destinatari

Adulti
Anziani
copertina La vegetariana

La vegetariana

Han, Kang
«Ho fatto un sogno» dice Yeong-hye, e da quel sogno di sangue e di boschi scuri nasce il suo rifiuto radicale di mangiare, cucinare e servire carne, che la famiglia accoglie dapprima con costernazione e poi con fastidio e rabbia crescenti. È il primo stadio di un ...
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