Kengah è una giovane gabbiana, che porta in grembo il suo primo uovo. Di ritorno dalla migrazione, sta volando assieme al suo stormo sopra la costa di Amburgo e come tutti gli altri si tuffa per pescare arringhe. La povera gabbianella non sa che a pochi metri una macchia di petrolio sta procedendo proprio verso di lei e che la investirà in pieno.
Sotto consiglio di un gabbiano più saggio, scende ancora nelle profondità marine e riesce a togliersi gran parte del petrolio. A gran fatica si risolleva in volo, ma esausta precipita nella terrazza della casa dove vive Zorba, un grosso gatto nero con una macchia sulla gola.
La gabbiana, capendo che le rimangono poche ore di vita, decide con le ultime energie di deporre l’uovo. Zorba si affaccia alla terrazza e trova Kengah morente con l’uovo accanto. Essa gli fa promettere che si prenderà cura del pulcino e che gli insegnerà a volare.
Il gatto nero prende molto seriamente la promessa, tanto che dopo 20 giorni l’uovo si schiude.
“Maschio o femmina?” si domanda Zorba. La risposta è femmina e viene da Rosa dei Venti, una gatta di mare, amica di Zorba ed esperta di cuccioli di tutte le specie.
Verrà chiamata Fortunata, detta Fifi, e dovrà imparare a conoscersi e capire di non essere un gatto pur vivendo tra gatti.
Il film è tratto dal romanzo Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare dello scrittore cileno Luis Sepúlveda, venuto a mancare nel 2020.
/ un film di Enzo D'Alò
Avvelenata da una macchia di petrolio, la gabbiana Kengah riesce ad affidare il proprio uovo al gat...