La protagonista è una bambina che va alle terme con la sua mamma. Lei preferirebbe andare su quelle nuove ma la mamma anche oggi ha scelto quelle vecchie. Solitamente, dopo essere stata in piscina, la mamma ci tiene a lavarla con cura, e se la piccola si lascia fare, riceve in premio lo yogurt. Anche se la mamma non concorda, Dokji ama stare nella vasca dell’acqua fredda e oggi mentre è concentrata nei suoi giochi fa un’ incontro speciale: la fata dell’acqua. La nonnina le racconta che da quando ha perso le ali vive lì in quelle montagne. Dopo aver ascoltato la sua storia, insieme si divertono a galleggiare e ad immergersi sott’acqua. Alla fine la bambina decide di regalarle il suo Yogurt. Come aveva previsto la mamma, una volta a casa, la piccola sente di essersi beccata qualcosa, ma la nonnina ricomparirà in suo aiuto.
Un albo straordinario, che profuma di benessere e magia. Il testo è asciutto ma le illustrazioni sono talmente comunicative e sorprendenti che non hanno bisogno di altro. Ed è proprio nelle sue tavole che sta l’originalità di questa autrice: le immagini delle sue storie sono realizzate attraverso un processo lungo e laborioso, per ognuno dei suoi personaggi realizza delle piccole figure in argilla, con diverse varianti e posizioni, vengono poi dipinte e vestite. Gli sfondi delle scene sono solitamente immagini fotografiche sfocate, che lasciano il personaggio in primo piano creando così il senso della prospettiva.
Baek, Hee-na
Oggi in piscina la piccola Dokji incontra una simpatica vecchietta: dice di essere una fata dellacqua (possibile?) e conosce un sacco di giochi strepitosi. Dokji con lei si diverte un mondo, e per ringraziarla le regala la sua merenda. Un gesto gentile che la sig...