La bibliotecaria di Auschwitz, di Salva Rubio e Loreto Aroca

Il graphic novel ispirato alla storia vera di Dita Kraus

Creato da:
Genny
Sei in: Bibliografie
Ultimo aggiornamento: 22/01/2024
La storia qui raccontata è quella di Dita e dei suoi genitori, cittadini di Praga durante la fine degli anni trenta, persone umili, dedite al lavoro e alla cultura, e deportate perché ebree verso la fine del 1942 nel campo di concentramento di Auschwitz. Per qualche motivo sconosciuto furono destinati al settore BIIb dove ricevettero un trattamento speciale rispetto al resto dei detenuti. Poterono restare insieme, conservare i loro vestiti, non furono rasati, ma ugualmente marchiati con un tatuaggio del quale non conoscevano il significato.
Dita riuscì a trovare la forza per affrontare quello che le stava succedendo anche grazie alla sua passione per i libri e la lettura. Nel campo i libri erano stati proibiti, ma ne erano stati salvati alcuni che erano tenuti segretamente nascosti. Fu Fredy Hirosch, un ebreo tedesco divenuto leader all’interno dell’associazione sportiva Maccabi Hatzair e nominato poi supervisore del settore Bllb ad Auschwitz, a tenere alto il clima, a non far perdere la speranza nel campo e a darsi da fare per salvare bambini e ragazzi. In Dita colse subito delle doti speciali tanto da decidere di affidarle il compito pericoloso di bibliotecaria al campo. Un graphic novel basato sul romanzo di Antonio Iturbe, che riesce a condensare in un linguaggio fruibile anche ai più giovani, una storia di coraggio, una testimonianza alla quale non si può rinunciare.
copertina La bibliotecaria di Auschwitz

La bibliotecaria di Auschwitz

/ Salva Rubio, Loreto Aroca
Ispirato alla vita vera di Dita Kraus, la bibliotecaria di Auschwitz: una delle storie più eclatant...
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