Nella seconda metà dell'800 il mondo era molto diverso e molte nazioni per aumentare la loro ricchezza e potenza, basavano la loro economia sul colonialismo e sulle rotte commerciali di paesi considerati esotici. Questa prima forma di "globalizzazione", ampliava si l'offerta di beni e avvicinava culture diverse, ma spesso portava anche con sè lo sfruttamento delle popolazioni colonizzate. Uno degli aspetti forse meno noti di questi rapporti tra stranieri, interessano le mogli "temporanee", ovvero delle mogli esotiche che si occupavano delle faccende domestiche e accompagnavano gli stranieri durante la loro permanenza all'estero, che poteva durare anche anni. Una delle storie più famose è Madama Butterfly che rappresenta la tragedia della disillusione di chi rinnega tutto per amore, senza sospettare che l'amato, ha ben altri progetti e una famiglia che lo attende in patria. Anche la protagonista del libro che proponiamo, come molte giovani donne dell'epoca, in qualche modo condivide una sorte analoga anche se in un paese diverso e s'innamora di un ufficiale olandese e non americano. Il libro di Michielsen è il primo di una saga al femminile che esplora questo mondo in cui donne forti hanno cercato di cambiare il loro destino e quello delle loro figlie e delle tante che invece hanno vissuto la loro esistenza nell'ombra.