Dicey, James, Sammy e Maybeth, quattro fratelli, vengono abbandonati dalla madre all’interno dell’auto parcheggiata davanti a un centro commerciale. Dopo aver atteso per ore il suo ritorno, Dicey, la maggiore, decide di prendere in mano la situazione. Convince così i fratelli a proseguire il viaggio a piedi verso la casa della prozia Cilla, una parente che non hanno mai conosciuto, ma da cui hanno sempre ricevuto biglietti d’auguri. La speranza è che la donna possa aiutarli a ricongiungersi con la madre.
Con le poche cose che hanno con sé, i ragazzi si mettono in cammino. Tra tratti a piedi e spostamenti in autobus, dovranno ingegnarsi e fare appello a tutto il loro coraggio e istinto di sopravvivenza. Durante il lungo viaggio incontreranno persone di buon cuore — come due ragazzi del college, un nonno e sua nipote — pronte a offrire aiuto. Troveranno però anche individui senza pietà, pronti a sfruttarli nel lavoro stagionale.
Giunti a destinazione, le cose non vanno come immaginato: la prozia è morta qualche tempo prima e la cugina Eunice, di cui ignoravano l’esistenza, non sembra la persona più adatta a prendersi cura di quattro bambini. Quando scoprono che la loro nonna materna è ancora in vita, i ragazzi intuiscono che quella potrebbe essere la loro vera nuova casa. Decidono così di ripartire per scoprirlo.
Un’avventura on the road durante la quale emergono le quattro personalità dei bambini: ognuno è diverso e speciale, all'interno di un quartetto complementare. Dicey, la maggiore, è la figura trainante. Brilla per coraggio, determinazione e per la capacità di comprendere ciò che accade attorno a sé, riuscendo a far emergere il meglio dalle persone. La sua abilità nel pianificare e nell'infondere fiducia risulterà vincente.
Questo è un romanzo in terza persona che si svela lentamente. Il ritmo alternato tiene il lettore sul filo e lascia molte cose in sospeso. Appassionante e commovente.
Dopo essere stato pubblicato da Bompiani nel 1994 e da Fabbri nel 1999 — che lo ha poi ristampato nel 2000 nella collana "I Delfini" con il titolo Voglio tornare a casa —, il libro è finalmente di nuovo reperibile per il pubblico italiano nella sua versione integrale, grazie alla casa editrice Il Barbagianni. Questo romanzo rappresenta il primo capitolo — autoconclusivo — della celebre saga familiare, i cui seguiti sono tuttora inediti in Italia. Di recente, l'opera ha ottenuto un importante riconoscimento nel nostro Paese, aggiudicandosi il prestigioso Premio Andersen nella categoria "Miglior libro mai premiato".
Voigt, Cynthia
Dicey, James, Maybeth e Sammy sono rimasti soli, dopo che la mamma li ha lasciati nel parcheggio di un centro commerciale e non è più tornata. Erano diretti a Bridgeport, a casa di una vecchia prozia che avrebbe dovuto aiutarli. Se vogliono restare insieme, dovran...