Trent'anni fa, precisamente il 15 dicembre 1995 (in Italia arriverà solamente un paio di mesi più tardi), usciva nelle sale americane Heat - La sfida, poliziesco di forte impatto, sia nelle immagini che grazie a una curatissima sceneggiatura.
È noto come il film che ha visto per la prima volta Al Pacino e Robert De Niro recitare assieme. I due erano già stati presenti nel cast del Padrino - Parte II, senza però comparire nelle stesse scene, dato che uno interpretava il padre dell'altro da giovane.
Fulcro di questo film è un lungo dialogo tra i due mostri sacri del cinema. Inizialmente c'era chi sosteneva che non fosse stato girato in compresenza, ipotesi suffragata dal fatto che i loro volti non venissero mai inquadrati nello stesso momento. In seguito, invece, è trapelato che non solo il dialogo era autentico ma che, addirittura, le riprese non furono precedute da alcuna prova, così da rendere il più realistiche possibili le reazioni di entrambi. Questo su esplicita richiesta di De Niro. Il risultato è una scena leggendaria.
Los Angeles. Il tenente della sezione rapine e omicidi Vincent Hanna è totalmente immerso nel suo lavoro, tanto da trascurare l'amata moglie Justine, con la quale il rapporto si sta via via sgretolando. In seguito a una rapina a un furgone portavalori, Hanna decide di seguire personalmente il caso, che mostra alcune anomalie. Nonostante la precisione del colpo, infatti, le tre guardie giurate che scortavano il furgone sono state uccise. Il colpo, progettato dal professionista Neil McCaulay assieme ai suoi fidatissimi collaboratori, ha necessitato del reclutamento di una forza fresca, nella fattispecie l'ex galeotto Waingro, che però si è rivelato la scheggia impazzita che ha dato origine alle uccisioni. Non essendo riuscito a monetizzare il colpo al portavalori, McCauley sembra intenzionato ad effettuare un'ultima rapina, estremamente remunerativa, che gli consentirebbe di fuggire all'estero con la sua nuova compagna per iniziare una nuova vita.
Dopo essere riuscito ad ottenere informazioni sui membri della banda grazie alla soffiata di un ex compagno di cella di Waingro, Hanna inizia a tallonarli e, durante un turno di pedinamento, si rende conto che l'unico non attenzionato dalla polizia è proprio McCauley, che con la sua calma, i suoi movimenti lenti e misurati mostra le caratteristiche del vero capo.
Inizia così una vera e propria sfida tra la preda e il suo cacciatore, i quali, nonostante mostrino di provare stima reciproca, non hanno intenzione di fermarsi fino al raggiungimento del loro obiettivo.
Per vedere la scheda del film su Wikipedia
clicca qui