Gli occhi di Venezia, di Alessandro Barbero

Un’avventura tra grande Storia e piccole storie personali

Creato da:
Mattia
Sei in: Bibliografie
Ultimo aggiornamento: 14/02/2026

Ambientato nella Venezia del Cinquecento, Gli occhi di Venezia è un romanzo storico che unisce avventura, amore e vita quotidiana in una città potente e attentamente sorvegliata, dove nulla sembra davvero passare inosservato.

Protagonisti della storia sono Michele, un giovane muratore veneziano, e Bianca, sua moglie. Un’accusa improvvisa e ingiusta costringe Michele a fuggire dalla città e a imbarcarsi come rematore su una galera della Serenissima. Inizia così un viaggio duro e pericoloso attraverso il Mediterraneo, fatto di fatica, violenza e incontri con mondi lontani.

A Venezia, Bianca resta sola e deve affrontare una città complessa e spietata, imparando a sopravvivere tra povertà, controllo e solitudine. La distanza che separa i due diventa il cuore emotivo del romanzo, mentre la grande Storia irrompe nelle vite di persone comuni.

Con una ricostruzione storica precisa ma sempre al servizio del racconto, Barbero restituisce un affresco vivido della Venezia popolare e del suo tempo, trasformando il passato in un’esperienza concreta e coinvolgente per il lettore.

Consigliato da
Mattia

Vi faccio subito una confessione, senza girarci intorno: io non sono un grande amante dei romanzi storici. O meglio, non li ho mai amati nel senso classico: date, nomi, eventi messi in fila. Non è mai stato il mio territorio naturale come lettore. E proprio per questo Gli occhi di Venezia mi ha colpito davvero tanto.

Ho iniziato questo libro con un po’ di diffidenza. Barbero è uno storico straordinario, ma avevo paura di sentirmi di nuovo “a scuola”. Invece è successa una cosa completamente diversa: mi sono ritrovato dentro la Storia, non a studiarla; dentro le strade, i rumori, le paure, le attese di una Venezia viva, concreta, a volte bellissima e a volte spietata.

Barbero ha una capacità rara: usa le sue enormi conoscenze storiche non per dimostrare quanto sa, ma per farvi sentire parte di un’epoca. Non vi spiega il Cinquecento, ve lo fa abitare. E a un certo punto vi accorgete che non state più leggendo “un romanzo storico”, ma una storia di persone che potrebbero essere vostri amici, vicini, voi stessi — solo in un altro tempo.

È per questo che ve lo consiglio con tanta convinzione. Perché se ha funzionato con me, che non parto mai prevenuto ma nemmeno entusiasta davanti alla parola storia, allora può funzionare davvero con chiunque. È un libro che non vi chiede competenze, ma solo disponibilità a lasciarvi portare a spasso nella Storia per conoscere storie.

Se avete voglia di una lettura che vi faccia viaggiare senza farvi sentire estranei, che vi faccia entrare piano in un mondo lontano e vi faccia dimenticare di esserci entrati, Gli occhi di Venezia è il libro giusto.

copertina Gli occhi di Venezia

Gli occhi di Venezia

Barbero, Alessandro
Venezia, fine del Cinquecento: una città tentacolare e spietata in cui anche i muri hanno gli occhi, il doge usa il pugno di ferro e il Sant'Uffizio sospetta di tutti e non ci pensa due volte a mandare a chiamare un poveraccio e a dargli due tratti di corda. La Se...
To top

Ricerca

Visualizza

Eventi / Avvisi

Bibliografie

Percorsi tematici

Ricerca semplice

Visualizza

Ricerca per area

Visualizza

Ricerca strutturata

Visualizza