A volte si tende a banalizzare l'informazione, senza pensare a quanto possa esser costato scrivere un articolo. Si pensi ai corrispondenti di guerra che in primis rischiano la vita per raccontare cosa succede sotto le bombe. Ma le indagini possono essere coraggiose anche per il fatto che documentano condizioni scomode e inumane. Si pensi a Nellie Bly che sul finire dell'800 per denunciare la situazione del manicomi, si fece internare e solo l'intervento del suo giornale riuscì a farla uscire e scrivere un articolo di denuncia. Anche al giorni d'oggi donne coraggiose sfidano il pericolo per denunciare e cercare di migliorare condizioni al limite. Sono tante le donne giornaliste ma bisogna riconoscere il valore di chi ha spianato loro la strada. Geda Taro, Matilde Serao, Margaret Bourke-White, Oriana Fallaci. Valeria Arnaldi rende il giusto omaggio a queste giornaliste ripercorrendo le loro vite e quelle delle loro colleghe che hanno fatto del coraggio la loro bandiera.