In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
Alice è una giovane newyorchese, fidanzata con Simon, affascinante e talentuoso artista. Le attenzioni, la premura, i gesti di affetto che lui le riserva - anche in pubblico - nascondono la realtà di una relazione tossica. Sotto una patina di gentilezza infatti si cela un manipolatore subdolo, che investe la ragazza di continue critiche, mai urlate o violente, bensì sempre velate, viscide e, forse, per questo ancor più incisive; perché originano, per poi acuire, giganteschi sensi di colpa, la convincono di essere inadeguata e incapace a tutto, oltre ad aggravare il suo già difficile rapporto col cibo.
Alice sembra vivere in una bolla: si chiude in bagno, dove si strappa ciocche di capelli, respira affannosamente e grida in silenzio. Una bolla che a sua volta è racchiusa in un'altra bolla ancora più grande in cui è presente il solo Simon, che col suo strisciante insinuarsi in lei, la ingabbia in una relazione avvilente dalla quale sembra impossibile uscire. Quello che giunge dall'esterno è ovattato, vago, offuscato, apparentemente nemico. Simon annulla Alice, gestendone ogni aspetto della vita, il comportamento, il modo di vestire, perfino le amicizie, dalle quali prova in tutti i modi a staccarla, cercando di farle credere di essere il suo unico punto fermo.
L'occasione offerta alla ragazza per trovare un po' di tregua e ripensare a se stessa e agli aspetti nocivi della sua relazione, è una breve vacanza con le sue due migliori amiche Tess e Sophie, nella villetta in riva al lago di quest'ultima. Alice parte, mentendo a Simon sulla reale natura del viaggio, fingendo di doversi allontanare per lavoro. Dopo alcuni attriti con le amiche, grazie a loro prende consapevolezza della sua situazione, senza però mostrare realmente di tendere a un cambiamento radicale. Un giorno, travolta dai consueti sensi di colpa, confessa tutto a Simon. Ma poi, costretta da Tess e Sophie a rinunciare al cellulare (anche se ben lieta di questa imposizione), smette di rispondere alle numerosissime telefonate del fidanzato. Finché, un giorno, lui si presenta alla porta della villetta…