Audrey Hepburn - La principessa di Tiffany, di Robyn Karney

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Alice
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Ultimo aggiornamento: 25/11/2021

Il 20 maggio 1993 il mondo intero viene scosso dalla notizia della morte di Audrey Hepburn. Da anni ormai l'attrice si è ritirata dalle scene per dedicarsi appassionatamente alla difesa dei bambini del Terzo Mondo, svolta con una costanza e una partecipazione umana che l'hanno fatta amare ancor di più.
Audrey Hepburn nasce a Ixelles (Belgio) il 4 Maggio 1929, la sua infanzia non fu affatto semplice: il lavoro del padre presso una compagnia di assicurazioni britannica obbligava la famiglia a frequenti spostamenti tra il Belgio, il Regno Unito e i Paesi Bassi. Nel 1935 il padre abbandonò la famiglia in seguito al divorzio e questo fatto segnò per sempre la piccola Audrey che all'epoca aveva solo 6 anni. Determinata a diventare una ballerina, Audrey frequentò il Conservatorio di Arnhem dal 1939 al 1945. Furono anni difficili: la guerra portò la popolazione alla fame e costrinse molte famiglie a vivere al freddo in case che non disponevano di riscaldamento. L'altezza (1.67 m) e la malnutrizione sofferta durante il periodo bellico, azzerarono le chance di Audrey di diventare una prima ballerina. Per questo motivo, la ragazza tentò la strada del cinema.
La Hepburn è un talento raro e soprattutto un fascino incomparabile che Hollywood ha visto raramente. Nel 1952 la Hepburn si sottopose a un provino per Vacanze Romane, il nuovo film del regista statunitense William Wyler. Il trionfo mondiale la portò a vincere un Oscar e diede inizio ad una serie di fortunatissimi film. Questa biografia ripercorre i fasti di una carriera coronata dai premi più prestigiosi, enfatizzando la semplicità con la quale Audrey ha sempre vissuto la propria vita.

 

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Alice
Magrissima e flessuosa, Audrey Hepburn fu un'icona di stile (spesso firmata Givenchy, il quale la definì sempre la sua musa), copiata nei quattro angoli del globo. A metà della carriera, la Hepburn cercò di staccarsi da ruoli assegnati principalmente per il suo aspetto fisico, è il caso di "Quelle due" e "Gli occhi della notte" in cui interpreta figure femminili molto diverse dai primi film. Ma Audrey non era solo la diva: era una madre, una moglie, un'amica. In questa biografia sono presenti molte foto in bianco e nero, oppure a colori che fanno comprendere meglio la Audrey privata.
Per chi ama Audrey è come fare un viaggio tra i suoi ricordi più cari, per chi non la conosce, sarà un'occasione per scoprirla.
Il volume celebra un mito che non accenna ad appannarsi e mai lo farà. Elizabeth Taylor, quando Audrey venne a mancare, disse di lei: "Dio ha ora accanto a sé un nuovo, bellissimo angelo, un angelo che sa benissimo cosa c'è da fare in paradiso".
copertina Audrey Hepburn : la principessa di Tiffany

Audrey Hepburn : la principessa di Tiffany

/ Robyn Karney
Questo libro vuole essere una rievocazione della vita e della carriera di Audrey Hepburn, una donna...
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