Fantasy... evasione ma non solo


Fantasy mitologico, epico, magico, metropolitano…
Quali sono gli ingredienti del successo per questo genere sempre più avvicinato dai lettori…

C’è sempre un eroe, un tranquillo hobbit o un mite elfo o un ignaro ragazzino destinato ad un brillante avvenire, in lotta contro un Principe delle Tenebre, un Signore Oscuro, un’Ombra, ma il primo con l’aiuto di volenterosi alleati, alla fine sconfiggerà il lupo, il drago, l’orco e il mago malvagio.
Il mito, ma soprattutto la fiaba che è alle origini di questo genere, diventano ricchi pozzi dai quali attingere elementi in grado di ricreare mondi immaginari caratterizzati da una loro logica interna che coinvolgono il lettore in modo tale da rendere il tutto facilmente credibile in quel contesto sospeso. Mondi popolati da esseri fantastici, eroici e cavallereschi o mostruosi e malefici che si affrontano in avventure straordinarie e guerre epiche per la supremazia del Bene o del Male. Il fantasy recupera valori intramontabili come la libertà, la verità, la giustizia, la lealtà, l’amicizia, la responsabilità, il rispetto di sé e degli altri grazie all’azione dei suoi valorosi eroi, cavalieri, guerrieri disposti a lottare e sacrificarsi per un bene comune e superiore.
Probabilmente il segreto del successo di questo genere sta nella  capacità di saperci  trasportare nella sua realtà, nel suo mondo magico, fantastico, soprannaturale, riuscendo allo stesso tempo a lasciarci, al momento di chiudere il libro, con un’idea, una riflessione da trasportare nella nostra realtà.
Quella che apparentemente sembra una fuga dal “qui e ora” verso un Altrove lontano, verso un mondo diverso, diventa in realtà un’occasione per riflettere in modo inconsapevole sui temi del nostro tempo.
Ultimo aggiornamento
26/11/2018