Eroi sconosciuti


Lo sapevate dell'uomo che sventò lo scoppio della terza Guerra Mondiale?
E di colui che rivoluzionò la settima arte inventando i titoli di testa?
E di coloro che recuperarono le opere d'arte trafugate dai nazisti?  Ci sono eroi di cui non si parla: personalità geniali, creative, lungimiranti che hanno contribuito al progresso dell'umanità, ma che i posteri non hanno saputo riconoscerne il giusto merito. Il modo migliore per rendere giustizia a queste grandi imprese è dare loro la parola, perché la memoria è storia.



Saul Bass
Il designer che trasformò i titoli di testa in forme d'arte. Lavorò con registi quali Otto Preminger, Martin Scorsese e Alfred Hitchcock. Realizzò i titoli di testa di "Intrigo internazionale", "Casinò" e "Anatomia di un omicidio". I suoi titoli di testa sono entrati nella storia del cinema.


Gertrude Bell
Archeologa, scrittrice, diplomatica, spia e viaggiatrice nel Medio Oriente dell'inizio del Novecento durante il crepuscolo ottomano. Generali, funzionari e diplomatici britannici detestavano l'unica donna che si poteva fregiare dell’incarico di funzionaria politica nelle forze armate britanniche presso l’Arab Bureau.


Luigi Da Porto
Fu il primo che mise su carta la storia di Romeo e Giulietta. Nel 1530 scrisse, su revisione linguistica di Pietro Bembo, la "Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti", che racconta del tormentato amore tra Romeo e Giulietta. Dal suo racconto Shakespeare trasse ispirazione per il famoso dramma.


Luigi Del Bianco
Tra i tanti italiani emigrati, un friulano in America contribuì alla realizzazione del “Mount Rushmore National Memorial”. Il mastro carpentiere italiano Luigi Del Bianco partecipò, con un ruolo fondamentale, alla realizzazione dei volti dei presidenti americani del Monte Rushmore.


Hedy Lamarr
Definita "la più bella attrice della storia del cinema", Hedy Lamarr fu una persona complessa e pinea di sorprese. Dietro l'icona di Hollywood non tutti sanno che si celava una brillante scienziata a cui dobbiamo una tecnologia cardine per le comunicazioni senza fili, utilizzata ancora oggi per i cellulari.


Mary Leakey
Mary Leakey è stata  una delle figure più importanti della paleoantropologia. A lei si devono numerose scopert, fondamentali per ricostruire l'evoluzione umana. Nel corso della sua vita, pur non avendo una brillante carriera accademica alle spalle, ha fatto scoperte eccezionali seguendo la sua passione.


Giulio Natta
Lo scienziato che scoprì il metodo più economico per la lavorazione industriale della plastica. Insignito del Premio Nobel per la Chimica nel 1963, diede avvio al perfezionamento della produzione del polipropilene isotattico e del polietilene ad alta densità. Un genio italiano da ricordare.


Stanislav Petrov
L'uomo che evitò lo scoppio della Terza Guerra Mondiale. Durante la Guerra Fredda, Stanislav Petrov, militare sovietico, identificò un falso allarme missilistico, sventando così lo scoppio di un conflitto nucleare. Un gesto di disobbedienza di un eroe sconosciuto al quale il mondo deve la sua sopravvivenza.


Ignàc Semmelweis
Il medico ungherese che ha dato un contributo fondamentale allo studio delle trasmissioni batteriche, specialmente nella prevenzione della febbre puerperale. La comunità scientifica dell'epoca si scagliò contro Semmelweis, il quale finì per essere ricoverato in manicomio, dove morì nel 1865.


Rodolfo Siviero
Storico dell'arte, ma anche agente segreto, svolse un'importante attività di recupero delle opere d'arte trafugate dai nazisti nella seconda guerra mondiale. Fece parte del gruppo che passò alla storia come i "Monuments Men". A partire dagli anni '50 si è occupato di tutte le opere d'arte rubate ed esportate dall'Italia.


Kathrine Switzer e Bobbi Gibb
Le maratonete che riuscirono a far ammettere anche le donne alle competizioni sportive riservate, fino ad allora, solo agli uomini. Bobbi Gibb fu la prima donna a correre la maratona, in maniera non ufficiale,  Kathrine Switzer fu la prima, con un escamotage, a riuscire ad iscriversi alla Boston Marathon.


Franca Viola
La donna che oppose il suo rifiuto alla pratica del "matrimonio riparatore" avviando quel processo di emancipazione femminile che porterà alla revisione del codice penale. L'influenza del coraggioso gesto di rifiuto compiuto all'epoca da Franca Viola è incalcolabile: il suo fu solo il primo di molti altri "No".

Ultimo aggiornamento
19/11/2019