Da Houdini a Dynamo: l'illusionismo


Sin dall'antichità, l'illusionismo ha stupito tutti. Utilizzato per spettacoli che lasciano senza fiato l'osservatore, ma anche talvolta per scopi illeciti, l'illusionismo, nella sua storia secolare, ha avuto grandi maestri, dall'immenso Houdini fino agli attuali Copperfield e Dynamo, che utilizzano la tecnologia per incredibili illusioni.

Cosè l'illusionismo
L'illusionismo è l'arte di eseguire una azione in modo da farla apparire come dovuta a cause preternaturali. Generalmente ha scopo di divertimento o di trattenimento. Tra i moltissimi giuochi, scherzi e trucchi che possono classificarsi sotto il termine generico d'illusionismo, si comprendono i seguenti: i giuochi con le carte; i giuochi di prestigio sul palcoscenico; l'ipnotismo o mesmerismo simulati; le apparizioni prodotte sulla scena con mezzi ottici o con specchi; i fenomeni medianici finti o fraudolenti, tra cui la lettura di messaggi suggellati, il movimento di oggetti senza contatto fisico apparente, le pseudo-materializzazioni, la lettura del pensiero, ecc.; il maneggiare o ingoiare il fuoco, dopo aver preparato le mani o la bocca con sostanze chimiche; i trucchi dei sedicenti fachiri indiani; il ventriloquismo; il preteso ingurgitare una grande quantità d'acqua per poi rigurgitarla dalla bocca; la simulazione di fenomeni naturali per mezzo dell'elettricità, del magnetismo, della gravitazione, dell'ottica, della meccanica, della chimica e con l'aiuto di compari; i trucchi provenienti dal cambiamento chimico di certe sostanze, come il noto esperimento della mutazione del vino in acqua; la "magia cinese"; la pretesa insensibilità alle sofferenze o il falso digiuno; i giuochi che consistono nel liberarsi da oggetti costringenti, come manette, camiciole strette, scatole o casse chiuse a chiave, ferri da galeotto, anelli saldati, ecc.; le illusioni ottenute con gli specchi; la traslazione del corpo umano da un luogo a un altro; la finta vivisezione, di cui è un noto esempio "la donna segata in due"; le illusioni ottiche; i trucchi cinematografici; i trucchi fotografici eseguiti nella stessa macchina fotografica o con esposizioni doppie, come le "fotografie spiritiche" dei falsi medium; i trucchi che certi sacerdoti dell'antichità usavano nei loro templi, come le statue sanguinanti, gl'idoli che vomitavano fuoco, gli dei consumatori di cibi; gl'inchiostri magici, simpatici o invisibili; i giuochi di memoria; la magia matematica o i trucchi con i numeri; i giuochi con le monete, ecc.
Testo di Harry Price
Fonte: Treccani - http://www.treccani.it

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L'illusionismo nel cinema
Anche il cinema ha, da sempre, subito la fascinazione di maghi, illusionisti e ciarlatani. Orson Welles soleva affermare che tutta l’arte cinematografica è materia da prestigiatore, la grande illusione di un uomo che gabba il suo pubblico attirando l’attenzione dove vuole. L'illusione fa parte del DNA del cinema, che tra i suoi padri fondatori annovera Georges Meliès.

Georges MeliesGeorges Méliès (Parigi, 8 dicembre 1861 – Parigi, 21 gennaio 1938), è stato un regista, illusionista e attore francese. Viene riconosciuto come il secondo padre del cinema (dopo i fratelli Lumière), per l'introduzione e la sperimentazione di numerose novità tecniche e narrative, ed è considerato da molti critici come l'inventore della regia cinematografica in senso stretto. A lui è attribuita l'invenzione del cinema fantastico e fantascientifico (che filma mondi "diversi dalla realtà") e di numerose tecniche cinematografiche, in particolare del montaggio, la caratteristica più peculiare del nascente linguaggio cinematografico. È universalmente riconosciuto come il "padre" degli effetti speciali. Scoprì accidentalmente il trucco della sostituzione nel 1896 e fu uno dei primi registi a usare l'esposizione multipla, la dissolvenza e il colore (dipinto a mano direttamente sulla pellicola). Il critico e storico del cinema Georges Sadoul lo definì "Il Giotto della settima arte" [Fonte: Wikipedia].

Grandi registi e grandi attori hanno portato l'illusionismo e la magia nel cinema, da Ingmar Bergman (Il volto, 1958) a Woody Allen (Scoop, 2006), da Michael Caine (che ha recitato in più di qualche film sul tema) a Tony Curtis (Il mago Houdini, 1956), da Martin Scorsese (Hugo Cabret) a Silvayn Chomet (L'illusionista, 2010).

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L'illusionismo nella letteratura
Nel primo Novecento, mentre i grandi prestigiatori, da Houdini a Maskelyne, da Dunninger a Kellar, calcano i palcoscenici di mezzo mondo, diversi scrittori trattano nelle loro opere dell’argomento, creando enigmi apparentemente insolubili: è l'epoca della cosiddetta "Golden Age Mistery". Pionieri del genere sono autori come Maurice Leblanc e Gaston Leroux. Nelle opere di Leblanc con protagonista Arséne Lupin, vengono narrate delle vere e prorie fughe impossibili (escapologia) e una continua metamorfosi corporea che rende inafferrabile lo stesso Lupin. Qualcosa di analogo avviene ne "Il fantasma dell'Opera" (1910) di Leroux, dove la componente illusionistica si intreccia con quella poliziesca, il tutto ambientato in quello che è il luogo per eccellenza delle illusioni: il teatro. Oltreoceano si cimentano nel genere svariati autori, tra cui Hake Talbot, John Dickson Carr, Joseph Commings e Clayton Rawson, quest'ultimo non utilizza l'elemento magico in chiave soprannaturale, si concentra piuttosto sull'aspetto prettamente illusionistico.
[Tratto da: "Golden age mystery" di Stefano Serafini (Università di Bologna) - per leggere il saggio completo clicca qui]

La letteratura sull'illusionismo comprende opere di grande interesse, dal Discoverie of Witchcraft (1584) di Reginald Scot, il più antico testo del genere, ai Segreti della magia bianca (1864) che svelava i misteri dell'arte di L. Pinetti (1750-1800), dal Nuovo Bosco ossia il Diavolo color di Rosa (1870), che descrive le esperienze dell'altrettanto famoso B. Bosco, ai Secrets of My Magic (1936) di D. Devant. [Fonte: sapere.it]

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La scienza e l'illusionismo
Alfred Binet (1857–1911) è stato un vero genio della psicologia scientifica. Allievo di Jean-Martin Charcot alla Salpêtrière, inventò i test d’intelligenza. Fu un precursore in molti campi e praticamente si interessò, anche con esperimenti originali, di parecchi degli attuali settori di indagine della psicologia e delle neuroscienze: ipnosi, memoria, false memorie, apprendimento, emozioni, coscienza normale e alterata, aspetti psicologici del cinema e della fotografia, inganno e illusione. Questi ultimi campi di ricerca, ingaggiando e studiando, tra l’altro, cinque maghi tra i migliori di Francia dei suoi tempi. Figlio di un medico e di una artista, ereditò e mise a frutto la genetica familiare in un miscuglio originale di creatività e scienza.
Fonte: https://bioneuroblog.wordpress.com

Per saperne di più guarda il webdocumentario
Alfred Binet. Naissance de la psychologie scientifique di Alexander Klein e Philip Thomine

Le immagini di libri antichi del percorso "Da Houdini a Dynamo" sono tratte dal libro: Magic : Stage Illusions and Scientific Diversions, including Trick Photography (1897), a cura di Albert A. Hopkins.
Fonte: Internet Archive from California Digital Library
Diritti d'autore: PD (Public domaine) Worldwide Digital Copy: No Additional Rights
Due illusionisti entrati nella storia
Harry Houdini e Erik Jan Hanussen

Harry Houdini

Harry Houdini è entrato nella leggenda dell'illusionismo, in particolare per la capacità di liberarsi da qualsiasi situazione. L'escapologia (arte della fuga) arriva con Houdini a vertici illusionistici mai raggiunti da nessuno prima di lui. Si occupò anche di smascherare numerosi sedicenti spiritisti. Fu anche attore e regista di alcuni film muti. A lui si sono ispirati, e continuano a ispirarsi, numerosi scrittori e registi.







Film su Houdini [Fonte: Wikipedia]
Il mago Houdini (Houdini), regia di George Marshall - con Tony Curtis (1953)
Il grande Houdini (The Great Houdini), regia di Melville Shavelson - con Paul Michael Glaser (1976)
Ragtime, regia di Milos Forman - con Jeffrey DeMunn (1981)
Parade of Stars, regia di Clark Jones - con Alan Alan (1983)
Young Harry Houdini, film tv, regia di James Orr - con Wil Wheaton (1987)
A Night at the Magic Castle, regia di Icek Tenenbaum - con Arte Johnson (1988)
Favole, regia di Charles Sturridge - con Harvey Keitel (1997)
Houdini, film tv, regia di Pen Densham - con Johnathon Schaech (1998)
Houdini - L'ultimo mago, regia di Gillian Armstrong - con Guy Pearce (2007)
Houdini, miniserie TV, regia di Uli Edel - con Adrien Brody (2014)

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Erik Jan Hanussen

Nome d'arte di Herschmann Chaim Steinschneider, illusionista ebreo austriaco di grande successo negli anni '20, passato alla storia per il suo stretto legame con Adolf Hitler. Di lui si dice che abbia previsto l'avvento della Seconda Guerra Mondiale, la morte di Stalin e la propria. La sua carriera non si limitò agli spettacoli di illusionismo, esercitò anche l'attività di "detective psichico" affiancando la polizia nella risoluzione di numerosi casi. Nel 1933, fu eliminato dagli stessi nazisti, probabilmente a insaputa di Hitler, intimoriti dalla sempre maggiore influenza che l'illusionista esercitava sul Führer.

A lui è dedicato "La notte dei maghi", film del 1988 di István Szabó.

Lo studioso Mel Gordon parla di Hanussen (Youtube - solo audio - in inglese) clicca qui


Due maghi contemporanei
David Copperfield e Dynamo

David Copperfield

Nato nel New Jersey in una famiglia ebrea di discendenze russe da parte di padre, ebbe fin da piccolo la passione per la magia e già a 12 anni (1968) si esibiva in numerosi spettacoli con il nome d'arte di Davino the boy magician. A 16 anni (1972) tenne un corso di magia alla New York University e a 19 (1975) si esibì per diversi mesi nell'Hotel Pagoda di Honolulu, nelle isole Hawaii.
Ha scelto il suo nome d'arte "David Copperfield" nel 1974 prendendo spunto dall'omonimo romanzo di Charles Dickens datato 1850.
Copperfield ha avuto successo sia nella prima parte della sua carriera (quando si esibiva con il repertorio classico del prestigiatore) sia nella seconda parte (quando ha iniziato a proporre illusioni su grande scala), perché ha dato un'immagine nuova, più dinamica e moderna, della magia. È famoso per le sue sparizioni e illusioni che hanno cambiato totalmente il concetto di magia. Attualmente (ma ancor di più negli anni novanta) ha molto spazio nella televisione americana e i suoi numerosissimi programmi non si limitano ai giochi di prestigio ma spaziano anche in altri settori dello spettacolo (ad esempio varietà, recitazione, danza).
Nel marzo 1982 Copperfield ha fondato il Project Magic, un programma di ausilio per i bambini convalescenti (a cui insegna facili giochi di prestigio) negli ospedali, nato per aiutarli nella riabilitazione psicomotoria e per una più rapida guarigione.
Nel luglio 2000 è stato insignito del titolo di "Illusionista del Millennio" dalla presidenza del 21º congresso mondiale della Federazione Internazionale delle Società Magiche (FISM), in una cerimonia che si è svolta a Lisbona, ed è universalmente considerato l'erede del grande Harry Houdini. [Fonte: Wikipedia]

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Sito web ufficiale di David Copperfiels clicca qui

Una grande illusione di David Copperfiled: il volo (video su Youtube, in inglese) clicca qui


Dynamo

Uno degli ultimi illusionisti arrivati, in ordine di tempo, è l'inglese Dynamo, all'anagrafe Steven Frayne.
I suoi show televisivi hanno suscitato grande scalpore, con imprese sensazionali e apparentemente senza spiegazione, come la camminata sul Tamigi o sulle pareti verticali dei palazzi.
Dynamo è l'evoluzione contemporanea dell'illusionista, sa utilizzare in maniera perfetta la comunicazione televisiva e mescolare i generi (dai trucchi con le carte alle grandi illusioni), riportando a nuova vita l'illusionismo di strada degli albori dell'arte magica.

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Un illusionista scettico
James Randi

James Randi

James Randi è famoso a livello internazionale come prestigiatore e scrittore. Negli ultimi trentacinque anni si è dedicato alla ricerca nel campo del paranormale, dell'occulto e del soprannaturale, attirando l'attenzione dei suoi lettori su questioni riguardanti i poteri extrasensoriali, la psicocinesi, le indagini psichiche, la levitazione, gli Ufo, la rabdomanzia, l'astrologia e altro ancora. Flim-Flam!, il libro che lo ha reso famoso in tutto il mondo, per la prima volta tradotto in Italia, è una sorta di manuale per imparare a distinguere tra una seria ricerca scientifica e il nonsense pseudoscientifico che ha dato vita a teorie bizzarre e incredibili, una raccolta dei più oltraggiosi raggiri perpetrati da cialtroni e impostori, sedicenti scienziati, ai danni del pubblico grazie, molte volte, all'incoraggiamento dei media.

Dalla prefazione di Piero Angela al libro "Flim-flam: fandonie"

James Randi è un mio carissimo amico ed è, con tutta franchezza, una delle persone più intelligenti che io abbia mai conosciuto. È stato uno dei vincitori della cosiddetta borsa dei geni della fondazione MacArthur, una grande organizzazione statunitense che concede consistenti sovvenzioni in denaro ad alcuni personaggi straordinari. La loro filosofia è semplice: "Con questi soldi", dicono ai vincitori, "per cinque anni non dovrete più pensare al vostro lavoro quotidiano e potrete fare quello che volete nel campo della ricerca." Randi è uno dei pochissimi e, sicuramente l'unico prestigiatore ad aver ricevuto un riconoscimento così prestigioso. Ma proprio per dare un'idea della considerazione che James Randi, che non può dunque essere considerato un semplice prestigiatore, ha nel mondo della scienza basti dire che il fisico premio Nobel Murray Gell-Mann lo ha proposto per una laurea Honoris Causa in fisica. Randi è stato l'iniziatore di un filone che oggi sta fiorendo, cioè il controllo scientifico di coloro che affermano di saper fare cose straordinarie.

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Ultimo aggiornamento
06/07/2019