Biblioteche
Linee, di Suzy Lee

Un foglio bianco.
Una matita.
E una gomma… perché non si sa mai, potrebbe sempre servire!
E da questi presupposti largo alla fantasia, o meglio, alla straordinaria  magia  che Suzy Lee riesce sempre a ricreare nei suoi libri. Uno straordinario silent book nel quale “il racconto” ha inizio prima del titolo sul frontespizio. La giovane protagonista quasi si perde nel bianco della  pagina, sono il berrettino e i guanti rossi ad attirare la nostra attenzione. Eccola lì: mani raccolte al petto, gambe incrociate e occhi chiusi, massima concentrazione… e che la musica abbia inizio! Mentre sfogliamo questo albo potremmo mettere come sottofondo una colonna sonora, ma  in realtà non è necessario, perché per qualche strano motivo, forse l’empatia che si instaura fin da subito con questa piccola pattinatrice, ci sembra quasi di sentire la musica che l’accompagna. Le pagine “inseguono” le prodezze della piccola pattinatrice che con le lame dei suoi pattini disegna sul ghiaccio linee che si fanno arabeschi.
Arrivato il momento della piroetta in aria, tratteniamo il fiato in attesa che l’atterraggio sia perfetto, ma  qualcosa va storto e anche qui come nelle sue pubblicazioni, è il limite della pagina a creare lo “strappo”: l'equilibrio della bambina vacilla, ecco che ad un tratto la musica sembra interrompersi, proprio come la nostra protagonista siamo costretti a “destarci”, a ritornare per così dire alla realtà.  Mamma che botta!!! Sembrava tutto perfetto e invece… un fallimento?! Anche l’illustratrice lì per lì sembra pensarla così... non resta che cancellare, anzi no, addirittura appallottolare il foglio e ricominciare. Poi però ci ripensa… 
Questa caduta fa parte del gioco, non siamo gli unici a cadere, anzi. Da qui c’è un nuovo inizio, una nuova prospettiva, per certi versi più divertente e le pagine riprendono vita in un tripudio di capitomboli e risate.

Un albo illustrato senza parole che è pura poesia!



Suzy Lee è un'autrice e illustratrice di origini Coreane, vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti. 
I suoi libri si distinguono per i tratti veloci e graffiati e solitamente, per l'uso di una gamma di colori assai ridotta. Nonostante i suoi lavori possano sembrare frutto dell’impulsività, in realtà sono il risultato di una grande riflessione, soprattutto sulla forma e sulla fisicità del libro, quindi sulle possibilità creative che ne scaturiscono.
Nei tre silent book L'Onda, Mirror e Ombra (che nel loro insieme costituiscono la cosiddetta "trilogia del limite") rompe ogni canone e gioca con il limite che divide la doppia pagina, confine che assume una funzione narrativa. Questo modo rivoluzionario di intendere il libro ha decretato il successo di Suzy Lee confermandone il suo genio creativo. 
A chi volesse approfondire le riflessioni che stanno alla base della composizione delle sue opere consigliamo la lettura dell'interessantissimo volume "La trilogia del limite" scritto dalla stessa artista ed edito da Corraini. 

Il sito dell'autrice

Destinatari

Miniatura copertina
LineeLinee / Suzy LeeTutto inizia con un linea, poco importa se tracciata con la matita sul foglio o con la lama dei pat...