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La rondine che voleva vedere l'inverno, di Philip Giordano

Ormai comincia ufficialmente la primavera, stagione il cui simbolo per eccellenza sono le rondini che puntualmente tornano nei nostri cieli.
Sul frontespizio di questo bellissimo albo illustrato facciamo la conoscenza di Marta, una piccola rondine che appollaiata in cima ad un albero,  spinge il suo sguardo di fronte a sé, verso l’orizzonte, pronta a partire per quel viaggio che ogni primavera la riporta a casa, nel bosco dove è nata.
Durante il suo volo leggero Marta ci lascia il tempo di contemplare la natura che incontra pagina dopo pagina: insetti di ogni tipo, alberi e piante di diverse tipologie carichi di frutti.
Quel ciuffetto ribelle ci rende ancora più simpatica la piccola protagonista, una gran curiosona! Diversamente dalle sue compagne di viaggio lei è stanca della solita routine, una grande curiosità arde dentro di lei e cresce alimentata dal desiderio di conoscere qualcosa che  sa che esiste, ma che però non ha mai visto: “Voglio vedere l’inverno!”
Curiosa e pure testarda! nessuno riesce a farle cambiare idea e chi davvero tiene a lei sa che è giusto che lei sia libera di poter soddisfare il proprio desiderio.  Ecco allora che la storia riprende a muoversi e forme e colori raccontano il passare del tempo: il calore del  rosso e  del giallo accompagnano l’autunno per poi lasciare il posto al freddo bianco della neve che tutto copre. I fiocchi non smettono di cadere, la pagina si riempie fino al limite superiore, senza lasciare scampo, neppure alla povera Marta. 
Il coraggio dimostrato pare non esserle sufficiente, ma quando sembra che le cose stiano precipitando la provvidenza ci mette lo zampino.  Ad incrociare la sua strada arriva un nuovo compagno con il quale condividere tempo, nuove abitudini, nuove scoperte ed emozioni… un amico che al momento giusto saprà lasciarla libera.
La storia si presenta in una forma ciclica, nella prima pagina come nell'ultima ritroviamo sempre Marta che in primavera torna a casa nel bosco, ma rispetto all'inizio qualcosa è sicuramente cambiato!
Anche in questo straordinario albo lo stile inconfondibile di Philip Giordano si affida ad illustrazioni a tutta pagina nelle quali  le immagini  sono originali composizioni geometriche, che alternano forme spigolose a morbidi profili, colori compatti che in certi momenti si fanno sfumati per dare profondità e calore ad una realtà così attentamente osservata e descritta.

Philip Giordano è un illustratore italiano ligure di nascita  (madre filippina e padre svizzero) che da qualche anno lavora e vive a Tokyo, ha collaborato con riviste, musei, fondazioni e case editrici di fama internazionale e per i suoi libri tradotti in tutto il mondo ha vinto numerosi premi e riconoscimenti.

Per altre curiosità è possibile visitare il sito dell'autore.


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