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Giochi di luce, di Lizi Boyd


Già dalla illustrazione di copertina capiamo che la storia si svolge di notte.
Un bimbo si trova all’interno della sua tenda allestita nel bosco a leggere un libro. Nel bosco non è solo, tutto intorno ci sono infatti tanti piccoli animaletti. Il bimbo ad un certo punto decide di lasciare la sua tenda per avventurarsi e scoprire la natura intorno a se. Grazie all’uso della torcia riuscirà a vedere pipistrelli, gufi, topolini e piante di ogni tipo. Finché non inciamperà e la sua torcia verrà raccolta dagli animali che giocheranno a puntare la luce su di lui, illuminando prima le gambe, poi il viso, un braccio e infine la sua tenda, dove il ragazzino tornerà a leggere il suo libro.

L’albo è prevalentemente illustrato con immagini grigie su sfondo nero, i colori compaiono solo nei punti illuminati dalla luce e ci mostrano tutta la bellezza della natura. Le pagine hanno dei fori sagomati che permettono di ritrovare alcuni personaggi in più momenti della narrazione.

Un libro poetico che ci insegna come il buio non deve per forza far paura ma può diventare teatro di giochi di luci e ombre e riservare delle scoperte davvero curiose e interessanti.

Un piccolo capolavoro senza parole, vincitore del Bologna Award 2015.



Destinatari

Miniatura copertina
Giochi di luceGiochi di luce / Lizi BoydUna notte in tenda nei bosco diventa una fantastica avventura. Un bambino si aggira con la sua torc...