Fact-checking


«Le fake news sono sempre esistite. Internet non coincide con le fake news. Come studioso, ho sempre avuto il problema di un eccesso di domande rispetto al tempo, all’energia e alla conoscenza. Internet è un grande generatore di domande. Questa è una cosa positiva. Poi si va in biblioteca» (Carlo Ginzburg, Il Sole 24 ore, 25/02/2019)


L’uso di internet come mezzo di informazione nasconde grandi insidie legate all’incertezza dell’attendibilità delle fonti. Infatti, molto spesso la velocità con cui le informazioni ci giungono non permette di controllare le fonti, e ciò ci può portare  a scambiare  informazioni scorrette se non addirittura fasulle in informazioni affidabili. Le fake news, che si possono presentare come informazioni false, ingannevoli o distorte, stanno diventano sempre più presenti, soprattutto nell’ambito dei social network (e non solo), per mezzo di titoli, articoli e immagini spesso accattivanti. Perciò sta diventando sempre più importante imparare a prestare attenzione alle fonti, alle date e all’attendibilità del periodico che trasmette la notizia. L’accertamento delle informazioni prende il nome di fact checking che,  riportando la definizione di Treccani, ha a che fare «con la verifica puntigliosa dei fatti e delle fonti, tesa anche a valutare la fondatezza di notizie o affermazioni riguardanti istituzioni e persone di rilievo pubblico, con particolare riferimento a quanto viene diffuso mediante la Rete».
Uno degli obbiettivi che si prefigge il  progetto di Servizio Civile Nazionale “New Libraries: biblioteche per il futuro”, che vede coinvolte tre volontarie presso la biblioteca di Mira, è quello di aiutare gli utenti nel loro percorso di verifica delle informazioni, in quanto Il nuovo ruolo che si propongono  di ricoprire  le biblioteche è quello di educare  al pensiero critico il  lettore, per fare questo si avvale della guida dell’ International Federation of Library Associations and Institutions - IFLA (Associazione internazionale dei bibliotecari). Di seguito troverete una serie di consigli stilati dalla Biblioteca di Mira e Oriago per creare degli “anticorpi” contro le fake news perché: «essere informati è un diritto, essere disinformati è un pericolo» (L. Boldrini). 




I consigli della biblioteca:

1.    Controlla la fonte, spesso gli autori di bufale utilizzano nomi molto simili a quelli delle fonti più autorevoli così da confondere il lettore,  perciò prima di condividere presta molta attenzione al nome e al dominio del sito.
2.    Verifica la veridicità degli account: quando vuoi condividere una notizia sui social (Facebook, Twitter, Instagram etc.) controlla se l’account da cui stai prendendo la notizia è contrassegnato dalle spunte blu che sono indice della sua attendibilità.
3.    Fotomontaggi: talvolta le immagini e i video che circolano in rete subiscono delle alterazioni, quindi è bene essere critici e non credere a tutto ciò che si vede. Controllare è semplice usa la ricerca inversa su  TineEye o Google Images per capire se si tratta di un fotomontaggio.
4.    Approfondisci sempre!! Consulta fonti di supporto, altri articoli online, ma soprattutto vieni in biblioteca a leggere un libro sull’argomento o verifica testate giornalistiche autorevoli!
5.    Diffida dalle notizie con titoli scritti in stampatello maiuscolo e con puntini di sospensione, spesso cercano di invogliare il lettore a cliccare dentro la notizia solo per proporre pubblicità!
6.    Controlla sempre la data delle notizie e anche la località, spesso sono errate!
7.    Se hai un dubbio chiedi agli esperti, anche in biblioteca saremo felici di aiutarti a capire se la notizia che hai trovato è vera oppure no.
8.    Leggi dei libri sull’argomento, in biblioteca a Mira e Oriago puoi trovare una selezione di libri sul tema.
9.    Consulta il sito  Museum of Hoaxes che raccoglie tutte le bufale che girano su internet,  Pagella politica pagina italiana interamente  dedicata al fact-checking delle dichiarazioni dei politici, il blog #BIBLIOVERIFICA  i cui contenuti sono divulgati da archivisti e bibliotecari aderenti al manifesto dell’IFLA  contro le fake news (guida IFLA per riconoscere le fake news).
10.    Per saperne di più consigliamo il sito  Factcheckers e una rassegna stampa che raccoglie diversi articoli sull’argomento.



Altre curiosità ...

•    Quanto ne sai di Fake News? Prova il  quiz online
•    Giovani e fake news:   La piattaforma brasiliana Aos Fatos ha realizzato un  fumetto che  riassume le sette regole per la “buona lettura” ispirandosi all’idea di “Non credere a tutto quello che leggi e viene condiviso in Rete o via WhatsApp”.Inoltre, nello stesso sito potrai trovare un gioco di ruolo  e potrai consultare anche la  guida galattica per esploratori di notizie.  Soprattutto, tieni sempre presente il decalogo per non  condividere le bufale!!



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